Obiettivi: quali raggiungere?

Hai in mente la tua passione che diventerà il tuo lavoro, ora è necessario darsi degli obiettivi da raggiungere.

Pronti? Partenza…via!
Questo è un momento fondamentale per tutta l’organizzazione del tuo lavoro, perché dagli obiettivi che ti porrai, si svilupperà tutta la strategia per raggiungerli.

Non è semplice porsi degli obiettivi, in quanto devono essere il più realistici possibili: non si deve puntare troppo in alto, il rischio è che diventino irrealizzabili, ma neppure troppo in basso.

E allora come devono essere i nostri obiettivi?

Proviamo allora a dividere i nostri obiettivi in due grandi categorie:

1) obiettivi a lungo termine

2) obiettivi a breve termine

E’ necessaria questa divisione in quanto dagli obiettivi a lungo termine si individuerà poi la strategia che si porterà avanti nel progetto, mentre dagli obiettivi a breve termine si individueranno tutti i vari strumenti che verranno concretamente utilizzati.

Teniamo presente che il mondo del web è un mondo in continuo movimento, cambia di giorno in giorno, e noi dobbiamo essere pronti e flessibili ad adattarci velocemente a questi cambiamenti. I nostri obiettivi a lungo termine quindi difficilmente possono essere superiori ad un anno.

Obiettivi a breve termine: obiettivi mensili, settimanali e giornalieri.

Relativamente a questo tipo di obiettivi, consiglio fortemente l’utilizzo di un calendario editoriale, un vero e proprio “diario” che facilita la gestione del lavoro eliminando il rischio di pubblicare argomenti a caso, senza un filo conduttore e senza che abbiano un reale interesse rispetto ai famosi obiettivi che ci siamo prefissati.

Schema degli obiettivi

Dagli obiettivi….alle azioni!

Una volta prefissati i nostri obiettivi è necessario darci del tempo e verificare i risultati ottenuti.

Questo step è fondamentale…anche se fa paura…perchè i risultati potrebbero essere positivi e l’entusiasmo e la soddisfazione di essere arrivati fino a lì ci spingerà a puntare ancora più in alto!

Oppure potrebbero essere non troppo soddisfacenti…il rischio del “fallimento” è un rischio reale….

Essere disfattisti però non porta a nulla: cerchiamo di avere momenti di verifica costruttivi, cercando di essere flessibili, sempre pronti a cambiare idee, argomenti o strumenti, e soprattutto sempre pronti a mettersi in gioco ancora una volta!

Quindi…Pronti? Partenza…via! E naturalmente…Buon lavoro!

Alla prossima!

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Francesco De Nobili