Qualità dei contenuti: la ricetta di Fortunecat

L’intervista di oggi è con Michele Caivano autore di Fortunecat.it, blog pieno di risorse e notizie per tutti gli appassionati di comunicazione online e web marketing.

1) Puoi raccontarci brevemente la storia di Fortunecat.it e quali sono le sue principali caratteristiche rispetto ad altri siti simili?
Tutto nasce con un vecchio blog personale, chiamato appunto fortunecat. Il nome deriva dai maneki neko, dei portafortuna giapponesi a forma di gatto.
E’ stato un periodo un po’ particolare della mia vita, all’università ci “imbottivano” di concetti astratti. Il web quindi ha rappresentato per me la prima applicazione concreta di tutto ciò che avevo studiato.
Ho iniziato a conoscere molti developer, blogger ed esperti del settore. E ho deciso che questa sarebbe stata la mia professione.
La caratteristica distintiva credo sia questa: Fortunecat.it è un progetto che porto avanti nel mio tempo libero. Non l’ho mai considerato una “fonte di reddito”.
Io faccio il consulente, non vivo di annunci AdSense. Il mio sito è completamente privo di annunci pubblicitari. I lettori non amano i blogger/venditori di aspirapolveri, quelli che in ogni post cercano di venderti qualcosa.
Inoltre non mi sento obbligato a mantenere un’elevata frequenza di posting. Scrivo solo se ho qualcosa di interessante da condividere. In giro ci sono tantissimi siti che sfornano decine di articoli al giorno, ma siamo sicuri siano tutti indispensabili?
La nostra è un’epoca di overdose informativa. Quindi soprattutto nella comunicazione sul web dovrebbe valere il principio: less is more.

2) Il tuo sito è diventato un punto di riferimento per chi si occupa di web. In quanto tempo hai ottenuto questo successo, quante ore dedichi alla settimana ai contenuti del sito e quali sono i principali strumenti che utilizzi per pubblicizzarlo?
Il sito funziona a pieno regime da un paio di anni. Per la gestione non ci sono tempi prestabiliti. Generalmente cerco di ritagliarmi un po’ di tempo nel weekend per scrivere gli articoli più corposi o per fare attività di manutenzione. I canali principali che utilizzo sono Facebook, Twitter e il caro vecchio feed RSS.

3) Nel tuo sito ci sono molte opzioni e risorse che vengono attivate una volta registrati al forum. Quanto è importante l’interazione con i tuoi lettori?
L’interazione con i lettori è fondamentale. La differenza con i media tradizionali è proprio questa.
La tv, i vecchi quotidiani sono “impenetrabili”. Un esempio: avete mai provato a contattare un giornalista della carta stampata? Beh, è una cosa praticamente impossibile.
I blogger dovrebbero cercare di stabilire un contatto diretto con propri lettori anche sui principali social network. Credo sia importante non considerare i lettori come una massa anonima.
Per quel che mi riguarda, cerco sempre di fare uno sforzo per memorizzare i nomi e le occupazioni di chi mi segue più assiduamente. Rispondo sempre alle mail e alle richieste di assistenza.

4) Le competenze che hai acquisito nel tempo a oltre all’esperienza, derivano da studi accademici, da corsi specifici o da un’intensa attività autodidattica sul web?
La maggior parte delle cose che so le ho imparate da autodidatta. L’università spesso fornisce solo delle basi. Per le discipline più tradizionali consiglio l’acquisto di un buon libro. Secondo me un libro fatto bene vale più di dieci corsi di formazione.
Per gli argomenti che riguardano le nuove tecnologie il discorso è un po’ diverso. Il marketing sui motori di ricerca e sui social media, l’advertising sul web sono in continua evoluzione. Quindi i libri che trattano questi temi diventano facilmente obsoleti.
Per restare aggiornati è meglio scaricare ebook e seguire i principali siti di settore.

5) Che consiglio daresti ad un giovane laureato in Scienze della comunicazione che sta cercando lavoro nel settore della comunicazione online?
I laureati in Scienze della Comunicazione possono sfruttare le proprie competenze lavorando come web editor, come copywriter o come giornalisti.
Il mio consiglio è quello di puntare molto sui social network. Se si ha un certo seguito sui social è più facile proporre i propri contenuti e – soprattutto – proporsi come creatori di contenuti.

Grazie Michele per la disponibilità e invitiamo vivamente i nostri lettori a seguire Fortunecat.it.

Francesco De Nobili