Nuove professioni del web: le opportunità in un libro

Oggi intervistiamo Giulio Xhaet autore del libro “Nuove professioni del web” che ci conferma come il web offra realmente nuove opportunità per chi vuole lavorare nel mondo della comunicazione.

Cover le nuovi professioni del webAbbiamo parlato spesso delle grandi potenzialità che il web può offrire per entrare nel mondo del lavoro, soprattutto per chi si occupa di comunicazione. A conferma di quanto affermiamo da tempo, è stato pubblicato da alcuni giorni “Nuove professioni del web”, un interessantissimo libro di Giulio Xhaet edito da Hoepli, dedicato proprio a queste nuove opportunità.
Abbiamo il piacere e l’onore di intervistare l’autore per saperne di più…

1) Ciao Giulio, intanto presentati ai lettori di Comunicazione Lavoro: storia, competenze, interessi…
Ciao a tutti i lettori di Comunicazione Lavoro.  Sono uno di quei professionisti del web che si è trovato immerso nel web senza essere uno smanettone: provengo dalla comunicazione, dalla creazione di contenuti. Facendo ancora un passo indietro, è nato tutto grazie alla musica. È grazie a lei se ora son qui. Suonando nella mia ex band mi occupavo di PR, comunicazione e advertising su MySpace, facendomi senza saperlo le ossa per le mie mansioni future. E non a caso è stato un videoclip della stessa band su Youtube a portarmi al colloquio finale per diventare community manager in Cesop Communication, la mia ex-azienda. Oggi i nostri curriculum sono costituiti solo in parte da un pezzo di carta, il resto lo si trova via Google e i canali sociali della rete.

2) Nel tuo libro hai individuato nuove professioni legate al web richieste dal mondo del lavoro. Puoi farci una breve descrizione per ogni profilo professionale?
Perdonami uno spudorato link al sito ufficiale, ti risponderei con le stesse parole di questa pagina: http://www.professionidelweb.it/it/professioni.

3) Secondo te quali di questi profili è più richiesto attualmente dalle aziende e quale può essere invece il profilo del futuro?
I SEO, ottimizzatori della visibilità sui motori di ricerca, sono molto ricercati e molto ben remunerati: non è facile trovarne di bravi, perché le loro competenze sono sia strategiche che operative. Ma si dibatte molto sul futuro della professione SEO, in quanto legata a doppio filo ad algoritmi dinamici, in particolare l’algoritmo di Google che potrebbe mutare al punto da rendere il lavoro dei SEO inutile e obsoleto.
Anche Web Analyst ed e-Reputation Manager sono richiesti e quotati: l’analisi e interpretazione dei dati di accesso e navigazione sono elementi trasversali e fondamentali, qualsiasi strumento venga utilizzato. Da essi non si può prescindere: fanno la differenza strategica tra professionismo e improvvisazione. La figura dell’e-Reputation Manager è più verticale, ma il monitoraggio delle conversazioni è molto considerato dalle aziende, in particolari le big company con un budget da investire. Inoltre apre le porte a linguisti e semiologi, trattando lo studio della lingua italiana o di idiomi esteri.
La professione del futuro? Come anticipato da Rohit Bhargava  e spiegato dal nostrano Robin Good,  sono convinto che il Content Curator sarà molto ricercato nel prossimo futuro.

4) Che consiglio daresti a un laureato in Scienze della comunicazione per formarsi su questi temi?
Di affiancare lo studio sui libri a dell’operatività immediata in rete. Acquisendo una base di tutte le professioni, che nella realtà del mondo professionale sono spesso sovrapposte e integrate, e specializzarsi in una o qualcuna in base al proprio talento. Un esempio. Mi piace scrivere? Apro un blog o una community, magari con dei miei compagni di corso, lo colleghiamo a social media che gestisco secondo una prospettiva di community management, lo promuoviamo con azioni di digital pr web advertising, cerchiamo di posizionarci sui motori di ricerca attivando dinamiche SEO e insieme ci diamo un obiettivo: in tot mesi dobbiamo riuscire ad arrivare a tot accessi dai social, dai motori, da altri portali/community, e saper interpretare questi dati di web analytics per strategie nel medio-lungo termine.
Lo diceva in tempi non sospetti “Bruno Munari: se ascolto, dimentico. Se vedo, ricordo. Se faccio, capisco.”
E questo, per le nuove professioni del web, è vero più che mai.

5) Essendo professioni relativamente nuove, secondo te in che modo è possibile proporsi alle aziende per far capir loro il grande potenziale del web?
Creando progetti concreti, come nell’esempio universitario appena citato. Creandosi un portfolio, anche con progetti propri. Avere un blog che mostra un tot di accessi, un numero interessante di follower su Facebook e Twitter che interagisce davvero è un must concreto. Riassumete il tutto in una presentazione, inserirtela nel vostro profilo LinkedIn e all’azienda/agenzia n questione girategli il vostro contatto LinkedIn a interazione del cv cartaceo. Le realtà professionali hanno bisogno di scoprire persone che sul web di relazione sappiano già cosa fare dal primo giorno. Anche perché molto spesso, loro non ne hanno la minima idea.

Grazie Giulio per l’intervista!

Potete trovare il libro in libreria e presso i principali ebook store. Per ogni informazioni visitate il sito dedicato al libro: http://www.professionidelweb.it/it/il-libro-le-nuove-professioni-del-web

Francesco De Nobili