Etrusco: quando un brand fa la differenza sul web

Oggi intervistiamo Alessandro De Marchi alias Etrusco, autore del blog Pensando.it che unisce tecnologia, fotografia, idee e riflessioni personali.

1) Ciao Alessandro, puoi raccontarci brevemente la storia di Pensando.it e quali sono le sue principali caratteristiche?
Ciao Francesco, prima di iniziare con l’intervista vorrei ringraziarti per la cordialità e professionalità che mi hai dimostrato. Torniamo alla domanda sulla storia di Pensando.it.
Il mio blog è nato nel lontano Aprile 2007, per cui esattamente cinque anni fa. Da un punto di vista meramente “tecnico” ha subito numerosi restyling sia alla grafica che al motore di blogging (da dblog a wordpress), mentre da un punto di vista “concettuale” altro non è che l’espressione del mio pensiero, delle mie conoscenze e delle mie passioni.
Quando nacque il blog lo slogan era “il blog delle riflessioni libere”; volevo che i concetti di riflessione, filosofia e pensiero fossero preminenti su altri concetti, in effetti all’inizio il blog aveva questo taglio “filosofico/concettuale”.
Poi con il passar del tempo il blog si è evoluto (come accade per tutte le cose che durano nel tempo) e lo slogan “il blog delle riflessioni libere” non era più in linea con i reali contenuti del sito, era necessario un cambio di marcia.
Così, in concomitanza di un restyling grafico di forte impatto, ho deciso di cambiare il motto in “Etrusco’s tech, photo and ideas” ossia “tecnologia, foto ed idee dell’etrusco” che credo chiarisca alla perfezione cosa il visitatore troverà nel mio spazio web: Etrusco (Il blog dell’Etrusco), tech (articoli di natura tecnico-informatica), photo (articoli sul mondo della fotografia analogica e digitale), ideas (idee, pensieri e riflessioni personali).
Considera che in informatica i 5 anni di vita del blog sono una vera e propria era geologica, per cui una maturazione ed una trasformazione del blog era non solo doverosa ma anche fisiologica; quando iniziai a scrivere sul primo Pensando.it i blog in circolazione non erano numerosi come oggi e c’era ancora molto spazio in rete per contenuti innovativi.

2) Per un sito seguito come il tuo, quanto è importante saper comunicare in modo semplice e chiaro i contenuti ai tuoi lettori?
Direi che è la cosa più importante. Un articolo avrà successo se rispetta delle semplici regole sia in termini di contenuti che in termini di presentazione/formattazione. Deve essere chiaro, semplice ed immediato per quanto riguarda la presentazione e deve essere interessante ed unico per quanto riguarda il contenuto.
La presentazione o formattazione di un articolo altro non è che il come si presenta e le regole sintattiche che si utilizzano per scriverlo, per cui semplice, chiaro e ben indentato, non troppo corto ma neanche troppo lungo, con ben in evidenza cosa si andrà a leggere nell’articolo, magari diviso per punti.
Il contenuto invece è la sostanza dell’articolo ossia quale argomento trattiamo, di cosa scriviamo e perché lo facciamo. I contenuti devono essere interessanti e soprattutto non devono essere copiati; la mia esperienza mi ha insegnato che questo è veramente uno degli aspetti principali di un contenuto di qualità, deve essere scritto da noi per la prima volta, niente copia ed incolla. Ci sono poi moltissimi altri fattori che concorrono a determinare un contenuto di successo da un contenuto fallimentare quali l’indicizzazione del sito (SEO), la giusta piattaforma di blogging, la corretta scrittura degli url (url rewriting) ecc. Insomma sono molte le cose da monitorare per far si che un articolo abbia successo tuttavia la semplicità e la chiarezza sono tra le cose più importanti.

3) Nel tuo sito hai creato il brand “Etrusco”, quanto è importante crearsi un brand sul web?
Questa domanda mi piace particolarmente, devo dirti la verità inizialmente non mi ero posto questo problema, Etrusco era il mio nickname su alcuni forum e cosi l’ho utilizzato anche nel mio blog.
All’epoca il concetto di social era ancora un qualcosa di “elitario” e “nebuloso”, in pochi si sapeva bene cosa fosse un social network. Facebook, che se ha un merito ha proprio quello di aver sdoganato il concetto di social network al mondo dei non professionisti, non aveva ancora il successo che ha oggi e gli altri network erano praticamente sconosciuti alla massa di utenti del web.
Ecco perché inizialmente non mi sono preoccupato molto del blogger, perché non pensavo che avrei poi usato quel “marchio di fabbrica” nei vari social network, per altri lavori sempre sul web, sui forum, nelle chat, insomma per avere una mia ben chiara e definita identità virtuale. Pian piano però mi sono reso conto che un blog di successo non può essere scorrelato da colui che lo ha creato e che ne cura i contenuti, il blogger. Questi deve essere ben chiaro e visibile, come una sorta di “marchio di qualità”. Questo marchio può essere una persona fisica, una persona virtuale (un nick name come Etrusco) o una semplice icona, l’importante è che esista e sia facilmente identificabile, insomma deve essere un vero e proprio brand, non del blog ma del blogger.
Ed è così che il blogger con la sua icona pian piano hanno superato il blog stesso; la parola “Pensando.it” oggi è meno riconoscibile in rete della parola “Etrusco” (associata alla sua icona), perché quest’ultima è presente e conosciuta su tutti i principali social network (facebook, twitter, flickr, linkedIn, google+, forum ecc.) ed accompagna tutti gli altri lavori che in questi cinque anni ho realizzato (flickranking.com, analogica.it, blog.analogica.it, darkroom locator, vari photoblog, altri web site, altri blog ecc.).
Insomma sul web non solo è necessario avere un brand, ma bisogna anche saperlo promuovere, coccolare e mantenere nel tempo perché è il nostro principale biglietto da visita.

4) Sei riuscito a crearti collaborazioni o contatti grazie al tuo sito, o comunque ne hai beneficiato anche per il tuo lavoro?
Direi proprio di si, questa intervista ne è un esempio. Senza Pensando.it ora non sarei qua a scrivere. Il mio blog oltre ad avermi fatto conoscere moltissime persone con molte delle quali oggi siamo amici molto stretti, è stato un vero e proprio laboratorio di idee e di crescita tecnologica. Essendo io da sempre un informatico (dai tempi del VIC 20 e del commodore 64) e lavorando dal 1998 come analista programmatore, non posso non aver beneficiato positivamente di questa esperienza che se “abbracciata” ti avvolge a tutto tondo.
Gestire personalmente un blog non può limitarsi al solo gestire i contenuti, richiede passione per il web, per la tecnologia, per la grafica, per la programmazione, richiede un continuo aggiornamento, curiosità e movimento perché la “rete” e le sue regole corrono molto, molto veloci e non ci è concesso di rimanere indietro.Insomma la gestione personale di un blog richiede impegno e passione che se affrontata nel giusto modo ti ripaga con una enorme crescita personale, spendibile poi in termini di professionalità nel mondo del lavoro.

5) Che consiglio daresti ad un giovane laureato in Scienze della comunicazione che sta cercando lavoro nel settore della comunicazione online?
Credo che i consigli siano nascosti tra le righe che ho già scritto nei punti precedenti, la comunicazione online ha le sue regole, che vanno rispettate; possono cercare di riassumerle in base a quella che è la mia esperienza:
– serve molto impegno, passione e studio;
– è necessario aggiornarsi continuamente, tecnologie e metodologie cambiano molto rapidamente;
– non sono concessi bluff, in questo campo non esistono scorciatoie;
– curiosità! chi non la possiede è meglio che cerchi un lavoro diverso;
– cerca sempre di essere innovativo, unico e sorprendente, il web non ama la noia.

Grazie della disponibilità!
Grazie a te

Per chivolesse contattarlo direttemante:
Alessandro De Marchi alias Etrusco mail: ademarchi74@gmail.com
Bio: http://www.pensando.it/wp/index.php/chi-sono
Portfolio: http://www.pensando.it/wp/index.php/portfolio

Francesco De Nobili